filosofia di un lavoro specialistico

I nostri Obietivi quotiani

Centro odontoiatrico specialistico, in cui prima viene la persona poi la malattia.

 

Il cuore della mia attività odontoiatrica giornaliera, è l’attenzione al paziente come persona e come malato. Definirmi un dentista “biologico” oppure “olistico” per me è un onore, definirmi solo un “operatore sanitario” forse è poco, visto che il mio approccio terapeutico si basa sull’attenzione di come si opera sul paziente e sulla scelta e sul consiglio delle terapie e materiali più adatti alla persona, vista la specificità ed unicità di ognuno di noi; pertanto avere un approccio biologico all’Odontoiatria significa considerare sempre vari fattori:

  • paziente e sue esigenze
  • analisi della bocca del paziente,
  • terapie necessarie e guida consapevole alla loro scelta
  • valutazione del potenziale tossicità dei materiali inserite in bocca
  • valutazione dei materiali più adatti da utilizzare

Elemento caratterizzante della mia professione di odontoitara è porsi l’obbiettivo di eliminare completamente i metalli dalla bocca del paziente, mentre la sfida quotidiana è quella di rispettare i principi del “metal free” e “bacterial free” , come goal finale del singolo atto terapeutico.

I temi che affronto quotidianamente sono la rimozione protetta degli amalgami dentali, l’elettrogalvanismo e la presenza in bocca dei denti devitalizzati.

La rimozione Protetta degli Amalgami Dentali

I Piani di trattamento e Preventivo Spesa vengono redatti in forma scritta. Si pianificano le cure odontoiatriche in base alle attuali evidenze scientifiche e dopo aver ascoltato le esigenze del paziente. Ci impegniamo a proporre i trattamenti in modo etico e comprensibile, attraverso la comunicazione verbale e visiva, evidenziando le possibilità di successo rispetto ad eventuali cure alternative. Mettiamo per iscritto i preventivi dei trattamenti e comunichiamo per tempo ogni variazione al Piano di Trattamento sottoponendolo all’approvazione del paziente.

Per elettrogalvanismo o metallismo

si intende un fenomeno che si verifica di seguito alla convivenza in bocca, per immersione nel fluido salivare, di un numero variabile di elementi metallici differenti, capace di creare correnti galvaniche ovvero un flusso ionico di metalli, che si manifesta sotto forma di fenomeni elettrolitici (corrosione) ed elettrodeposizione (discolorazione e sapore metallico in bocca).

I denti devitalizzati

e la loro permanenza in bocca sono un discorso a parte. Cercherò di farvi seguire un ragionamento che vi permette di trarre da soli qualche conclusione.

Devitalizzare un dente, significa asportare il fascio vascolo nervoso, ovvero arteria, vena e nervo intracanalare per conservare il dente in bocca ed eliminare il terribile dolore ed ascesso che un dente infiammato ed infetto crea.

Purtroppo l’anatomia del canale dentale è molto complessa. Il dente ha una ramificazione arborea dei suoi canali e la loro assoluta detersione meccanica è impossibile, ci sono una miriade infinita di propaggini vascolari e nervose che dal fascio principale si diramano a raggiera dall’interno verso l’esterno della radice dente; elementi organici che non potranno mai essere asportati completamente durante la procedura di rimozione e pertanto rimarranno in situ.

A questo punto che cosa succede? Qui si diramano le risposte.

Le società scientifiche affermano che tali propaggini laterali non subiscono un processo di necrosi perche raggiungendo l’estremità radicolare del dente e stringendo rapporti con il cemento radicolare, godono anche della sua vascolarizzazione. Altri studi affermano che la presenza batterica non rappresenta la malattia, ma il sintomo di materiale organico putrefattivo accumulato, che è poi la vera patologia. I batteri intracanalari, specie quelli anaerobi, derivano da nostri errori terapeutici, ovvero dalla mancanza dell’uso della diga, che isola il canale aperto dalla saliva, dalla qualità del sigillo coronale della ricostruzione, che viene effettuato a terapia canalare terminata. Non dimentichiamo che però alla base di tutte le infezioni batteriche sta il livello di “igiene naturale”, dato dalla sommatoria della qualità dell’igiene dentale e personale, che alimentare.

Per tanto tutto questo lavorerà sulla qualità del sangue e della sua formulazione attivando un metabolismo veloce in cui i batteri non troveranno materiali organici di cui alimentarsi e proliferare.

Noi dentisti osserviamo quotidianamente casi che escono dalla regola, denti sui quali compaiono fenomeni putrefattivi ai quali non si da risposta, come granulomi su cure radio graficamente corrette la cui giustificazione diventa impossibile.

Pochi giorni fa finalmente è stato pubblicato su una rivista professionale uno studio che afferma l’altissima probabilità della presenza di batteri fecali “Enteroccuccus faecalis”, batteri produttori di putrefazione e gas nocivi in tutti i denti devitalizzati, se non vengono disinfettati i canali in fase di devitalizzazione con specifici lavaggi.

Talvolta ritratto dei denti con granulomi apicali, nonostante il mio consiglio all’estrazione, e mi imbatto in un contenuto melmoso e nero. Altre volte si trova un materiale precedentemente inserito asciutto e roseo.

Scegliere di tenere un dente devitale non è una scelta semplice. Ci sono molti fattori che entrano in gioco, estetici, funzionali, psicologici ed economici. Sul web sapete meglio di me che si pubblica di tutto, fatelo sempre con cautela.

Per Etica si intendono quella serie di atteggiamenti comportamentali che fanno assumere al professionista uno status deontologico appropriato nel rispetto morale e professionale del paziente; con Salute si implicano tutta quella serie di procedure operative che permettono un’efficace ed ottimale integrazione tra:Tecnologia medica avanzata che prevede l’utilizzo di materiali non inquinanti e procedure mini invasive; Educazione del paziente ad una corretta Alimentazione ed una corretta Igiene orale; Programmi specifici di Prevenzione e Trattamento per ogni fascia di età ed in particolare per gravidanza, infanzia e terza età.
Mentre con Estetica si intende un approccio terapeutico tale da permettere al paziente di avere un bel sorriso attraverso un abbinamento armonico e naturale tra colore e qualità, salute e benessere, vita e relazioni social

Piano di Trattamento e Preventivo Spesa
I Piani di trattamento e Preventivo Spesa vengono redatti in forma scritta. Si pianificano le cure odontoiatriche in base alle attuali evidenze scientifiche e dopo aver ascoltato le esigenze del paziente. Ci impegniamo a proporre i trattamenti in modo etico e comprensibile, attraverso la comunicazione verbale e visiva, evidenziando le possibilità di successo rispetto ad eventuali cure alternative. Mettiamo per iscritto i preventivi dei trattamenti e comunichiamo per tempo ogni variazione al Piano di Trattamento sottoponendolo all’approvazione del paziente.
Referto della prima visita

Fiore all’occhiello dello studio dott. Montironi è la procedura su richiesta di refertazione della Prima visita del paziente direttamente in fattura. Il referto di una visita, modalità di lavoro ospedaliera e prettamente medica, non è di comune appannaggio della branca odontoiatrica. Emettere un Referto ad ogni paziente in forma scritta, è per noi segno di trasparenza, sicurezza di diagnosi e professionalità.

Durante la prima visita, il paziente viene prima fatto accomodare nello studio privato del dottore, il quale inizierà, attraverso domande specifiche a chiarire un percorso conoscitivo approfondito, al fine di conoscere nei dettagli il paziente, la sua storia clinica e la sua storia dentale. Particolare rilievo verrà dato nel’ascolto delle esigenze del paziente.

Dopo avere raccolto i dati, si procede alla visita clinica vera e propria, agli esami radiografici, se necessari, per poi seguire la dimissione del paziente con una diagnosi che verrà refertata in forma scritta direttamente in fattura

Sterilizzazione

I protocolli di Sterilizzazione vengono eseguiti con il massimo rigore, rispettando le normative richieste dall’AUSL.
Modalità gestionale del flusso di sterilizzazione:

  • vassoio con ferri sporchi vine portato dalla sala operativa alla sterilizzazione
  • gli strumenti vengono immersi in un liquido a base di acido Peracetico, per una prima forte disinfezione
  • dopo almeno un ora, vengono immersi in un successivo liquido enzimatico
  • a fine giornata vengono passati nella macchina ad ultrasuoni  per un completo sgretolamento di di tutte le scorie solide non ancora disciolte
  • si passa poi all’asciugatura,
  • vengono poi suddivisi a seconda del loro uso e poi sterilizzati in autoclave
  • dopo Sterilizzazione finale in autoclave, si datano le buste al fine di un controllo ulteriore sulla qualità della sterilizzazione
Manutenzione e controllo periodico delle attrezzature

I materiali acquistati, gli impianti, i dispositivi protesici e tutte le macchine ed attrezzature dello studio sono soggetti ad un periodico controllo e ad una continua manutenzione sia da parte del nostro personale che da tecnici esterni.

I dispositivi elettromedicali sono tutti registrati, da parte di uno studio tecnico apposito, in un apposito registro che ne censisce la provenienza e la regolarità secondo la normativa CE.

L’autoclave di classe B
 vine regolarmente manutenuta mediante un softwere apposito che ne elenca  continuamente la necessità e frequenza in base all’uso ed alla qualità delle acque. I test che vengono eseguiti sono:

  • Giornaliero: test del vapore, fatto una volta al di per verificare che condizioni del vapore dell’autoclave siano idonee per l’avvenuta sterilizzazione
  • Settimanale: Vakuum test, test a vuoto che si effettua per verificare l’espulsione completa del vapore usato per la sterilizzazione, sia durante che alla fine del ciclo
  • Mensile: test della penetrazione vapore, usato per verificare che il vapore arrivi a in tutte le micro cavità dello strumentario chirurgico
  • Trimestrale: Test delle spore batteriche, usato per verificare che l’autoclave riesce ad eliminare le spore batteriche. viene fatto di seguito ad una simulazione di cultura batterica con fiala test e fiala controllo

I Riuniti, ovvero le poltrone sulle quali si cura il paziente, oltre la regolare messa a terra, cosa non così ovvia, vengono manutenuti nella seguente maniera:

  • Le cannule di aspirazione, ogni sera, al termine del lavoro si fanno aspirare con delle soluzioni detergenti enzimatiche,
  • La bacinella, o sputacchiera viene irrorata, ogni giorno, con della candeggina
  • Il circuito del riunito, siringa aria/acqua, manipoli turbina e micromotore e ultrasuoni, vengono detersi con una soluzione a base di acqua ossigenata.
  • Tutto il riunito e ricoperto con della carta plastificata trasparente al fine del mantenimento della sepsi ed abbattere il rischio delle infezioni crociate
Il Piano di trattamento

Il Piano di Trattamento è l’espressione di una serie di decisioni riguardo al se, come e quando trattare il paziente ed il caso specifico. Esso è sempre individuale e personalizzato, viene formulato in relazione alla Diagnosi, all’Anamnesi e agli Esami Clinici, come le radiografie endorali e panoramica (OPT), teleradiografia latero-laterale, TAC, ed esame volumetrico Cone-Bean.

Tale Piano di Trattamento prevede una sezione apposita comprendente i possibili dubbi terapeutici che implicheranno alternative e variazioni successive, non solo del PT stesso ma anche del Preventivo Spesa che verrà accuratamente e preventivamente riconsegnato al paziente.

Il Preventivo Spesa

Il Preventivo Spesa è l’insieme analitico delle voci terapeutiche che determinano il costo finale del trattamento. Tale Preventivo Spesa viene redatto proponendo più modalità di pagamento che prevedono: una rateizzazione in SAL concordati con il paziente; oppure un completo o parziale finanziamento completamente a totale carico dello studio dott. Montironi.
La massima trasparenza fa dello Studio Dott. Montironi un sinonimo di qualità, precisione ed attendibilità.

Richiami personalizzati

Lo studio offre ai pazienti, che lo desiderano, la possibilità di essere inseriti in un programma di richiami periodici tramite telefono o SMS, la cui frequenza varia in base alle necessità ed alle condizioni di salute orale individuali. In occasione della visita programmata, se necessario, si procede ad una seduta di igiene orale e, se presenti patologie orali, vengono fissati gli appuntamenti necessari per le cure del caso.

La Sterilizzazione

Ogni strumento usato per il trattamento odontoiatrico è monouso oppure sterilizzato in Autoclave di classe B, come tutte le procedure indicate dall’AUSL alle strutture Ospedaliere. Gli strumenti dentali sono racchiusi in buste sigillate e datate che vengono aperte davanti al paziente; i Kit chirurgici hanno una doppia imbustazione.

Procedura di sterilizzazione: dall’area clinica gli strumenti sporchi passano nella sterilizzazione che senza essere toccati iniziano il loro procedimento di sterilizzazione secondo un ciclo di passaggi che prevede: sosta in una soluzione di acido peracetico, successivamente sosta in un’altra soluzione di liquidi enzimatici, poi immersione in vasca ad ultrasuoni, ed infine l’imbustaggio e passaggio in autoclave di classe b. Una volta che gli strumenti escono dall’autoclave vengono datati e reimmessi nel circuito di lavoro.

I nostri macchinari:
• vasche ad immersione
• macchina ad ultrasuoni per sgretolare tutte le impurità dagli strumenti in acciaio
• sigillatrice
• autoclave di classe B.

I materiali

Per tutti i trattamenti lo studio Dott. Montironi utilizza materiali non nocivi e tollerati dall’organismo umano completamente metal-free.

Particolare attenzione è rivolta ai pazineti affetti da MCS, cme a tutti coloro che hanno problemi di ipermetallismo.

Per i restauri dentali diretti, si usano masse di composito resinoso privi da bisfenoli, che vengono sapientemente modellati mimetizzandosi ed integrandosi sull’anatomia del dente naturale. I compositi usati, nel rispetto biologico del paziente, sfruttano una nuova tecnologia che deriva dalla nano-ceramica. Difatti la bassa percentuale di resina, rispetto a quella presente nelle formulazioni normalmente in commercio, comporta una riduzione del rilascio dei monomeri durante la polimerizzazione.
Per le corone dentali si usano ceramiche fedspatiche, ceramiche su zirconia e quelle in disilicato di litio. Infine si utilizza allumina per faccette estetiche e per corone in ceramica integrale.