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trattamento
Precancerosi Orale

Osservarsi dentro, per non ammalarsi.


Lo Studio Odontoiatrico Dott. Montironi si avvale di una specifica e collaudata metodica di diagnosi e prevenzione del carcinoma orale, basati sulla chemiluminescenza.

Fortunatamente si sta sviluppando e diffondendo la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce anche del tumore della cavita' orale. Attraverso la prevenzione è, infatti, possibile oggi vincere il tumore. Bastano comportamenti salutari, semplici accortezze e periodici controlli clinico-strumentali per sconfiggerlo.

In adesione con i più innovativi metodi ambulatoriali, lo Studio Dott Montironi affianca alla pratica clinica quotidiana la possibilità di verificare, attraverso specifici procedimenti di screening, la comparsa dei tumori orali.

Tra le varie forme tumorali, il carcinoma squamoso della cavità orale e della faringe è una delle neoplasie maligne più frequenti (al 6° posto come mortalità), sia per la sua invasività che per il suo riconoscimento solo in fasi avanzate. Le sedi più colpite sono la lingua (ventre e bordi) il pavimento orale ed il palato molle, seguono le mucose geniene e più raramente gengiva e palato osseo.

L'informazione corretta e l’educazione alla salute sono elementi basilari per un’efficace prevenzione”

  Ruolo degli odontoiatri nella prevenzione del tumore della bocca
 Promemoria per il paziente

Il tumore della bocca Origine cellulare del tumore della bocca

Fattori responsabili del tumore della cavità orale Come si sviluppa il tumore della cavità orale

Come prevenire il tumore della bocca Come si manifesta il tumore della cavità orale

Esami diagnosi preventiva tumore bocca Come si cura tumore della bocca


Ruolo degli Odontoiatri nella prevenzione del tumore della bocca

Il principale ostacolo nella diagnosi precoce del cancro orale è dovuto ad una difficoltà diagnostica intercettiva, in quanto nelle sue fasi iniziali è facile confondere questa grave forma tumorale con lesioni “innocenti” di banale natura infiammatoria o traumatica attribuite a cause dentarie o protesi più o meno inadeguate che gli odontoiatri vedono ogni giorno.

I pazienti che lamentano questi problemi di solito si rivolgono ad un odontoiatra oppure al medico di Medicina generale che per gli stessi motivi li riferisce a sua volta ad un odontoiatra.

È raro che in queste fasi vengano coinvolti altri specialisti che vengono invece interpellati quando il carcinoma è più avanzato. In queste fasi iniziali i sintomi possono essere inesistenti o molto ridotti e la lesione precancerosa o il cancro precoce possono essere osservati solo nel corso di una visita di routine purché l’odontoiatra sappia esaminare attentamente il cavo orale e sappia che lesioni cercare. Inoltre la poltrona dell’ Odontoiatra permette di avere una perfetta illuminazione del campo, la possibilità di orientare la testa del paziente per una migliore visibilità che viene associata alla possibilità di esaminare la mucosa in campo asciutto.

Per tutti questi motivi l’odontoiatra è l’operatore sanitario che può maggiormente incidere nel migliorare la diagnosi precoce del cancro orale purché disponga, lo ripetiamo, della cultura necessaria e sappia quando come e a chi riferire il paziente intercettato per una adeguata diagnosi di II livello.

Occorre sottoporre ogni paziente ad un accurato esame obiettivo delle mucose orali, in particolare i pazienti a rischio fumatori e bevitori e quelli con scadente igiene orale. Tale esame va effettuato alla prima visita ed in seguito possibilmente una volta all’anno durante le visite di controllo o abbinato alla seduta di Igiene orale di routine.

La bocca è una regione facilmente esplorabile e sempre visitata dagli odontoiatri per cui occorre:
  • Attribuire a qualsiasi lesione presente in bocca l’etichetta generica di “infiammazione”, definizione che sottintende caratteri di benignità e orienta verso atteggiamenti di attesa, è scorretto.
  • Attribuire alle protesi o aidenti tutte le eventuali ferite o ulcere presenti in bocca senza esaminare criticamente se esiste davvero un rapporto causa effetto, è scorretto.
  • Sottovalutare le lesioni asintomatiche: se una lesione non è dolorosa vuol dire che non è grave e può essere trascurata, questo fuorvia dall’affrontare il problema.
  • Prescrivere collutori o altri farmaci per lunghi periodi senza controllarne la reale efficacia, è scorretto.
Anche i pazienti partecipano al ritardo diagnostico per i motivi sopra menzionati.
La scarsa abitudine ad auto-esaminarsi la bocca e quando ciò viene fatto si esaminano solo le superfici più facilmente visibili quali il dorso della lingua e gengive vestibolari anteriori.

La scarsa tendenza a sottoporsi a visite di prevenzione, soprattutto i soggetti a maggior rischio: fumatori, consumatori di alcool, persone con scadenti cure dentarie e protesi non adeguate, portatori di una malattia infiammatoria cronica della bocca come ad es. il lichen orale.

Chiaramente occorre che in determinate condizioni il paziente collabori con l’Odontoiatra modificando le proprie abitudini ed inizi a prestare attenzione ai sintomi ed alla propria persona.

Promemoria per il paziente

I tumori della bocca sono altamente prevenibili.
Ognuno di noi può avere un ruolo fondamentale nella prevenzione sia primaria che secondaria di tale patologia.

Si suggerisce pertanto di:
  • Non fumare o smettere al più presto se si fuma.
  • Non fare abuso d'alcooli.
  • Proteggere le labbra, dalle radiazioni ulraviolette, con creme protettive soprattutto nel caso di esposizione protratta alla luce solare durante il periodo estivo oppure in montagna, nelle attivita' ricreative, sportive, oppure ai raggi ultravioletti di lampade e lettini abbronzanti;
  • Osservare giornalmente un’adeguata igiene orale usando, se indicato, non solo spazzolino e dentifricio ma filo interdentale e scovolino;
  • Consumare ogni giorno frutta e verdure in abbbondanza e, per un discordo di apposto vitaminico, di 5 colori diversi, preferendo prodotti stagionali per il loro contenuto di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti;
  • Effettuare periodicamente l’autoesame della bocca, e soprattutto dopo i 40 anni, in presenza di fattori di rischio per l’insorgenza del tumore;
  • Effettuare periodici controlli dall'odontoiatra, in base alle proprie problmeatiche o abitudini di vita.

RICORDA: Il tumore della bocca, se scoperto e trattato in uno stadio iniziale, con le terapie oggi disponibili, può guarire in oltre il 90% dei casi.

Il sistema diagnostico da noi utilizzato, prevede l'uso di un protocollo che permette sia l'identificazione che la marcatura della lesione del cavo orale.

ATTENZIONE: nel valutare se consultare un medico non tenere conto del sintomo dolore, esso può essere presente o meno! Se lo specialista diagnostica una precancerosi o una lesione cronica e vi proporrà di fare una biopsia prima e di asportarla poi non rifiutate!


Se avete più di 40 anni (soprattutto se siete di sesso maschile) oppure se siete persone di qualsiasi sesso e fumate e/o consumate quotidianamente alcolici o superalcolici o non avete la bocca curata: sottoponetevi ogni anno con regolarità ad una visita di prevenzione al cavo orale.


Visto tutto cio', perchè no alla diagnosi precoce?


Il tumore della bocca

E' un tumore che si sviluppa nella bocca, ovvero nel tratto iniziale del tubo digerente che si estende dalle labbra fino all'ugola, area che che divide la bocca dalla faringe.

La cavità orale propriamente detta è uno spazio le cui pareti sono schematicamente così rappresentate:
  • anteriormente dalle labbra;
  • posteriormente dalla porzione muscolare del palato,
    o palato molle che termina con un prolungamento centrale chiamata ugola;
  • sulla volta si trova il palato duro;
  • in basso é delimitata dal pavimento della bocca e dalla lingua;
  • lateralmente dalle guance.

 

Origine cellulare del tumore della bocca

In oltre il 90% dei casi il tumore della cavità orale origina dalla trasformazione neoplastica delle cellule di rivestimento dei tessuti della bocca.

Dato che al microscopio tali cellule tumorali assumono l’aspetto di squame, questi tumori sono definiti carcinomi a cellule squamose.

Essi si localizzano:

  • nel 30-40% dei casi sulla lingua,
  • nel 25-30% sul pavimento della bocca,
  • nel 25-30% nella parte confinante con la faringe.



Fattori responsabili del tumore della bocca

Eta' La mucosa orale con passar del tempo tempo perde lentamente la capacita' difensiva nei confronti degli stimoli ambientali nocivi, e di conseguenza l’età è di per sé un fattore di rischio, con un incremento dell'incidenza della forma tumorale orale, soprattutto tra i  50 e i 70 anni.

Stili di vita

  • Tabacco. Il consumo di tabacco rappresenta il principale fattore di rischio per il tumore della bocca. Il tabacco agisce in senso cancerogeno sia per l'effetto della combustione delle principali osstanze costituenti, che per il danno fisico diretto sulle mucose della bocca, causato dall’elevata temperatura del fumo di sigaretta. Da non trascurare l'effetto nocivo della masticazione del tabacco da fumo, cosa che rappresenta un fattore di rischio altissimo dovuto al prolungarsi dei fenomeni irritanti per contatto.
  • Alcool. L’abuso di alcol è un altro importante fattore di rischio per l’insorgenza del tumore della cavita' orale. Da un lato, l'alcool facilita la solubilizzazione nella saliva delle sostanze cancerogene contenute nel tabacco, dall’altro, provocando un danno al fegato, potrebbe diminuire anche la potente capacità detossificante di quest’organo.

NOTA BENE: l’alcol e il tabacco (in tutte le sue forme) potenziano a vicenda i loro effetti lesivi sulla mucosa orale.

Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e prevenzione delle patologie orali nell'adulto.
 

Microtraumi orali e scadenti condizione di Igiene orale. I microtraumi continui, causati da protesi dentarie scorrette, denti scheggiati o fratturati, insieme ad una cattiva igiene orale, ed a ripetuti fenomeni infiammatori ascessuali e non, sono fortemente associati allo sviluppo di questo tumore.

Fattori ambientali. In particolare, la luce ultravioletta solare e i raggi ultravioletti artificiali di lampade e lettini abbronzanti sono molto dannosi. L’eccessiva esposizione a tali radiazioni è infatti fortemente associata alla comparsa di carcinomi delle labbra, soprattutto del labbro inferiore.

Infezioni. Sono soprattutto quelle causate da alcuni virus quali i Papilloma virus, responsabili dell’insorgenza di formazioni precancerose nella cavità orale.


Come si sviluppa il tumore della cavità orale

Il tumore della bocca è spesso preceduto o accompagnato da alcune lesioni, clinicamente benigne, ma che hanno una certa probabilità di trasformarsi in carcinoma.

Queste lesioni, che vengono come tali definite precancerose, si presentano sotto forma di macchie o placche resistenti e non asportabili con il raschiamento, di colore bianco o rosso, denominate rispettivamente Leucoplachie ed Eritroplachie. Si tratta di una malattie non infettive che riscontrata all’interno del cavo orale, assume di solito l’aspetto di un reticolo a raggi biancastri come la nervatura una foglia (da qui il termine Lichen).


Come prevenire il tumore della bocca

Il tumore della bocca è tra i più prevenibili sia mediante la Prevenzione Primaria sia con la Prevenzione Secondaria:

Prevenzione Primaria:
consiste nell’eliminazione dei fattori di rischio. Si attua modificando il proprio stile di vita, se considerato non ideale per il mantenimento della salute fisica, attraverso: 

  • l’eliminazione del fumo,
  • il miglioramento dell’alimentazione da un punto di vista qualitativo e quantitativo,
  • il consumo moderato di alcol,
  • la pratica di una corretta igiene orale,
  • un’adeguata protezione in caso di esposizione protratta alle radiazioni ultraviolette del sole o di lampade e lettini abbronzanti.

Smettere di fumare          


Prevenzione Secondaria: mira a diagnosticare e rimuovere le lesioni precancerose ed i carcinomi nelle fasi più precoci. Il paziente, assieme al dentista ed allo stomatologo, collabora svolgendo un ruolo determinante in questo tipo di prevenzione, attraverso:

  • l’autoesame della bocca.

Farmacoprevenzione: ha la finalità di prevenire la comparsa di un tumore attraverso la somministrazione di sostanze apposite.



Come si manifesta il tumore della cavità orale
Le precancerosi sono macchie o placche di colore bianco, rosso o bianco e rosso denominate leucoplachie presenti sulla mucosa della bocca anche per molti anni e che di solito non danno sintomi, proprio per questo motivo vengono riscontrate o dal paziente nel corso di un autoesame della bocca o da un sanitario nel corso di una visita.

È importante notare che non è possibile prevedere in base all’aspetto clinico la gravità della situazione istopatologia; difatti nelle sue fasi iniziali il carcinoma orale non cambia aspetto clinico rispetto la precancerosi che lo precede, ma possono essere presenti piccole ulcere molto superficiali o erosioni; l’assenza di linfoadenopatie palpabili non ha alcun ruolo nell’escludere la natura maligna della lesione poiché nelle fasi iniziali è un fatto normale.

Come abbiamo detto di solito non ci sono sintomi rilevanti, tutt’al più qualche lieve fastidio, ma il sospetto di precancerosi o cancro iniziale deve essere posto tutte le volte che la lesione non scompare spontaneamente o in seguito a comuni terapie, il tempo di osservazione non deve essere troppo lungo (secondo criteri classici 15 giorni).


Sintomi Iniziali. I sintomi delle precancerosi e degli stadi iniziali del tumore sono di solito sfumati e sfuggenti, caratterizzati comunque da: 

  • modesto dolore;
  • bruciore;
  • senso di corpo estraneo;
  • fugaci e transitori episodi di sanguinamento

In questo stadio, il tumore può presentarsi sotto forma di piccole piaghe, tumefazioni di bocca, faccia o collo in lenta costante crescita; piccole croste sulle labbra o ancora macchie di colore bianco o rosso, facilmente sanguinanti.

L’aspetto che il Paziente o il Medico nota è di solito un’ulcerazione o una tumefazione poco dolenti con margini irregolari.

Sintomi tardivi.
I sintomi del tumore del cavo orale negli stadi avanzati sono invece più evidenti e sono caratterizzati da:

  • frequenti emorragie;
  • difficoltà nel parlare, deglutire e masticare;
  • alitosi.

L’aspetto delle lesioni in questo stadio è costituito da vaste e profonde ulcerazioni a cratere, sanguinanti, o da tumefazioni talvolta di estese proporzioni, che intaccano le strutture anatomiche adiacenti.

Spesso, a tali lesioni, si associano anche deformità facciali e un rigonfiamento del collo per la presenza di linfonodi infiammatori o infiltrati dalle cellule neoplastiche.


Esami diagnosi preventiva tumore bocca


Autoesame della bocca
È importante che tutti i soggetti dopo i 40 anni di età, soprattutto se rientranti nei sopraindicati fattori di rischio, osservino periodicamente la loro bocca, prestando particolare attenzione ad ogni eventuale alterazione della mucosa orale.

L’autoesame ha l’obiettivo di scoprire la presenza di piccole escrescenze, macchie di colore biancastro o rosso, ulcere, ferite, in particolare tutte quelle che ritardano a rimarginare e che non si pensa siano delle semplice afte.

Con l’aiuto di uno specchio chiunque può effettuare un esame della propria bocca, compiendo i seguenti passaggi:

  • Osservare la bocca prima a labbra chiuse esaminando anche la cute periorale;
  • A bocca semichiusa, con entrambe le mani, afferrare con il pollice e l’indice prima il labbro superiore e poi il labbro inferiore, allontandolo dai denti per poter osservare l'interno della superficie mucosa;
  • Aprire e far sporgere la lingua osservandone il dorso;
  • Con l’eventuale utilizzo di una garza, afferrare la lingua, spostarla prima da un lato e poi dall’altro e controllarne i margini;
  • Sollevare la punta della lingua fino a toccare gli incisivi superiori, osservare sia la parte inferiore della lingua sia il pavimento della bocca;
  • A bocca spalancata afferrare con il pollice e l’indice gli angoli della bocca e osservare alternativamente la parte interna delle guance;
  • Sempre a bocca in massima apertura, osservare il palato e la regione posteriore detta istmo delle fauci, tra bocca e gola, emettendo un prolungato “AAAAHHHH”;
  • A bocca chiusa e con il capo leggermente reclinato di lato, palpare delicatamente l’area sottomascellare a destra e a sinistra per rilevare l’eventuale presenza di noduli.

ATTENZIONE: quando nel corso dell’autoesame della bocca si nota una lesione sospetta, specialmente se presente da oltre 15 giorni, è necessario rivolgersi al più presto all'Odontoiatra di fiducia.

L’eventuale assenza di dolore inoltre non deve indurre a sottovalutare il quadro clinico.

Esame orale Convenzionale (EOC) L’iter diagnostico cura dell’odontoiatra inizia con la valutazione delle caratteristiche macroscopiche della lesione della mucosa orale tramite l’ispezione e la palpazione. Questi dati, insieme alla anamnesi personale hanno una notevole importanza in quanto permettono di formulare il sospetto diagnostico e di orientare il clinico nella scelta dei test diagnostici di livello successivo, ognuno con particolari indicazioni e finalità.L’iter diagnostico cura dell’odontoiatra inizia con la valutazione delle caratteristiche macroscopiche della lesione della mucosa orale tramite l’ispezione e la palpazione. Questi dati, insieme alla anamnesi personale hanno una notevole importanza in quanto permettono di formulare il sospetto diagnostico e di orientare il clinico nella scelta dei test diagnostici di livello successivo, ognuno con particolari indicazioni e finalità.

Esame Complementari all' EOC In tutto il mondo sono in atto studi per identificare test complementari all’EOC che possano migliorare la sua sensibilità e specificità nei confronti di displasia e cancro. In questi ultimi anni gli Studi Odontoiatrici più avanzati o più sensibili al problema stanno utilizzando tecniche ed apparecchiature specifiche per rendere più semplice l’EOC ed intercettare più facilmente eventuali lesioni e facilitarne le diagnosi.

Il nostro studio Dentistico è dotato di un sistema/test di screening di precancerosi orale attraverso la chemiluminescenza.

Chemiluminescenza
. E' una semplice tecnica che sfrutta le proprietà di riflessione della luce da parte della mucosa per meglio evidenziare le lesioni. Dopo aver fatto sciacquare il paziente con una soluzione di acido acetico all’1%, si osserva la mucosa illuminandola con una apposita luce che conferisce una colorazione bluastra se la mucosa è sana, mentre le aree della mucosa con lesioni risaltano assumendo un aspetto biancastro (acetowhite). Tale esame è proposto per essere utilizzato per completare l’EOC e migliorare l’identificazione, la valutazione ed il monitoraggio di lesioni orali in pazienti afferenti a studi odontoiatrici.

Visita clinica. Per visita cinica si intende la semplice ispezione del cavo orale eseguita dall' odontoiatra con l'uso dello specchietto, di un abbassalingua di legno e un paio di guanti sterili. La sola visita clinica con l’ispezione e la palpazione eseguita dal dentista consente di formulare una corretta diagnosi nel 90% dei casi.

Esame Citologico ed Istologico. Oltre all’autoesame e alla visita clinica dello specialista, la successiva tappa diagnostica per definire la natura della lesione è rappresentata dall’esame citologico e/o istologico.

Il materiale necessario all’esame citologico si ottiene con il grattamento (scraping) della mucosa orale alterata tramite uno spazzolino abrasivo oppure, nel caso di lesioni nodulari, con un agoaspirato; il materiale ottenuto, strisciato su un vetrino, viene esaminato al microscopio.


Come si cura tumore della bocca


La terapia del tumore della bocca e' di natura chirurgica, eventualmente associata a radioterapia e chemioterapia.

Chirurgia. Come avviene per molti tumori, la diagnosi precoce del carcinoma della bocca di piccole dimensioni porta ad una guarigione a 5 anni in oltre il 90% dei casi con la sola rimozione chirurgica.

Per lesioni più estese sono invece indicate resezioni chirurgiche ampie, che comportano talora la necessità di sacrificare le strutture ossee sottostanti e generalmente associate anche all’asportazione dei linfonodi regionali.

Per effettuare l’esame istologico si asporta, in anestesia locale, un piccolo frammento di tessuto della mucosa orale dell’area interessata; in tal modo si riesce, nel 98% dei casi, a tipizzare e definire la natura della lesioni.

La biopsia escissionale, cioè l’asportazione completa di una lesione, rappresenta in alcuni casi oltre una vera e propria diagnosi, una terapia, soprattutto nel caso di lesioni precancerose. Infatti dalla loro asportazione segue una completa guarigione.

È importante che, in caso di un sospetto clinico, tali esami vengano eseguiti precocemente, evitando che terapie locali possano ritardare la diagnosi.

Radioterapia. Per il tumore della cavità orale la radioterapia viene in genere impiegata nei casi più avanzati come trattamento complementare alla fase post-operatoria, con lo scopo di ridurre il rischio di recidive  recidive in situ.

Meno frequentemente e' il concetto di radioterapia si pone come alternativa alla chirurgia nella cura di questo tumore.

Chemioterapia. Il trattamento medico sistemico in associazione con la radioterapia si applica come terapia coadiuvante, postchirurgia negli stadi avanzati di tumore, o come trattamento esclusivo nei pazienti in cui il carcinoma non sia operabile.

Va considerato infine che i trattamenti chirurgici e radioterapici per il tumore della cavità orale possono richiedere una protratta riabilitazione per migliorare la deglutizione, la masticazione e il linguaggio.

La qualità di vita può essere fortemente compromessa, per cui è importante che il paziente possa ricevere un sostegno psicologico. Nella bocca, infatti, non solo inizia il processo della digestione, ma da essa nasce e dipende la nostra vita di relazione tramite la parola e l’espressività.