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programma  Rigenerazione Ossea Guidata(GBR)

Pianificazione di un insieme di trattamenti per risolvere i difetti ossei interdentali

In particolari casi di difetti ossei interdentali, è possibile, tramite l'impiego di biomateriali e l’utilizzo di tecniche innovative e microbiologiche, rigenerare l'osso interdentale andato perduto in seguito alla malattia parodontale.

Tuttavia ad oggi questo risultato è ottenibile solo in determinate circostanze di forma e geometria dei difetti ossei interdentali, e comunque sempre grazie ad una eccellente collaborazione da parte del paziente nel mantenimento di un'igiene orale domiciliare corretta.

La tecnica rigenerativa prevede, associata alla parte chirurgica, l’uso di prodotti certificati a base di proteine dello smalto,  di un condizionatore della superficie radicolare  e di osso sintetico, al fine di mantenere il volume perduto dalla malattia parodontale.


Proteine dello smalto: approccio rigenerativo Proteine dello smalto:Effetti a livello cellulare

Vantaggi Funzionali nell'uso della tecnica rigenerativa

Dinamica cellulare della Tecnica Rigenerativa

Gel condizionante per la superficie delle radici dentali
Indicazioni e procedura Terapeutica della "Tecnica Rigenerativa"
Osso sintetico da Innesto    


Proteine dello smalto: Approccio rigenerativo
Lo scopo di un trattamento chirurgico rigenerativo è il ripristino di un pieno attacco dente-tessuti gengivali ed ossei ottenuto, in modo più efficente, mediante l'uso di proteine dello smalto, estratte in laboratorio, sottoforma di matrice gelatinosa.
Tale matrice si applica nel difetto osseo creando legami stabili tra cemento della radice ed osso di neoformazione.

Proteine dello smalto: Effetti a livello cellulare

Riproducendo i processi biologici dello sviluppo di un dentale naturale,  la matrice forma, nel punto di utilizzo, un agglomerato extracellulare tridimensionale insolubile. Questa matrice rimane sulla superficie della radice per 2-4 settimane e consente la colonizzazione selettiva, la proliferazione e la differenziazione delle cellule provenienti dall'apparato vascolare. 

Vantaggi Funzionali nell'Uso della Tecnica Rigenerativa

Dalla ricerca clinica si riportano i seguenti dati:


  • Miglioramento dell’esito clinico e dei risultati estetici.
  • Rigenerazione del tessuto parodontale e miglioramento dell'esito del solo trattamento chirurgico.
  • Incremento della copertura radicolare rispetto al solo lembo a riposizionamento coronale
  • Efficacia a lungo termine.
  • Riduzione delle complicanze post–operatorie, con miglioramento del livello di soddisfazione del paziente per minor gonfiore. 


Dinamica cellulare della tecnica Rigenerativa

Si riporta la dinamica di sviluppo cellulare fase per fase:

Giorni:

  • Le amelogenine, proteine dello smalto, formano uno strato di matrice sulla superficie radicolare, con creazione del contatto con le cellule della parte sana del legamento parodontale.
  • Ne segue apporto e proliferazione di cellule mesenchimali dalla parte sana del legamento parodontale.

Settimane:

  • Le cellule secernono citochine naturali specifiche e sostanze autocrine che stimolano il livello proliferativo necessario alla sviluppo osseo.
  • Si ha poi un fenomeno di attrazione e differenziazione delle cellule indifferenziate in cementoblasti, con inizio della formazione della matrice di cemento nella quale si fisseranno le fibre del legamento parodontale.

Mesi:

  • Dopo qualche mese si verifica l'ancoraggio delle fibre del legamento parodontale sulla superficie radicolare.
  • Il riempimento del difetto con tessuto del legamento parodontale di nuova formazione.
  • Crescita del Il nuovo osso alveolare sulla superficie radicolare e nella cavità del difetto

Un anno:

  • Rigenerazione del legamento parodontale; si è formato un nuovo attacco funzionale.

Indicazioni e procedura Terapeutiche della Tecnica Rigenerativa
 
  • Difetti infraossei
  • Profondo difetto parodontale angolato
  • Anestetizzare la zona operatoria, evitando di iniettare un anestetico locale contenente adrenalina nella regione interdentale o nel margine gengivale adiacente al difetto parodontale da trattare. 
  •  Creare un lembo mucoperiosteo di accesso.
  • Rimuovere l’eventuale placca, tartaro e tessuto di granulazione, se necessario.
  • Asportare il "fango dentinale" applicando per due minuti il Gel condizionante sulla superficie radicolare.
  • Sciacquare accuratamente con soluzione fisiologica sterile. Dopo l’ultimo risciacquo, evitare di contaminare con sangue o saliva la superficie radicolare pulita e condizionata.
  • Applicare immediatamente la matrice sulla superficie radicolare esposta, partendo dal livello apicale. La matrice proteica va applicata in modo da coprire l’intera superficie della radice.
  • Durante la sutura, la chiusura primaria e la stabilità ottimale della ferita devono costituire obiettivi imprescindibili.
  • Utilizzare materiale di sutura non irritante. Durante la sutura del lembo, fare defluire gli eccessi oltre il margine della gengiva.

Non eseguire alcun sondaggio sulle aree sottoposte a intervento chirurgico per i 6 mesi successivi al trattamento.


Gel condizionante per la superficie delle radici dentali
Il Gel condizionante della superficie radicolare in soluzione al 24% di EDTA a pH neutro, è destinato ad applicazioni topiche sulle superfici radicolari esposte durante l’intervento parodontale.

L'applicazione del Gel consente di rimuovere in modo efficace, ma delicato, il "fango dentinale" che si forma durante le procedure chirurgiche parodontali sulla superficie radicolare. Il debridement meccanico di una superficie radicolare inevitabilmente produce del “fango dentinale”, che a sua volta può ostacolare o ritardare la guarigione parodontale.

Modalita' d'uso

  • Togliere tutti i residui di placca e/o tartaro o sangue dalla superficie delle radici esposte durante l’intervento parodontale.
  • Applicare per 2 minuti il Gel alle superfici radicolari esposte. Si sconsiglia di sfregare il dente ("lucidatura").
  • Sciacquare accuratamente con soluzione fisiologica sterile.
  • Evitare di ricontaminare le superfici radicolari pulite dopo il risciacquo finale e prima del trattamento con la matrice proteica.
  • Dopo l’applicazione, scartare l’eventuale gel residuo


Osso sintetico da innesto

L'Osso Ceramico è un sostituto osseo completamente sintetico, che serve per colamre i difettti ossei permettendo la formazione del nuovo osso vitale.

Presenta le seguenti caratteristiche:

  • Umettabilità e manipolazione straordinarie 
  • Funzione da ponte per la deposizione ossea durante il processo di formazione dell’osso stesso. La stabilità meccanica del volume di aumento viene mantenuta grazie al ridotto livello di riassorbimento osseo dell’idrossiapatite che previene un riassorbimento, cosi' eccessivo.
  • Morfologia strutturale ottimizzata per vascolarizzazione, migrazione osteoblastica e deposizione ossea; si caratterizza per un'elevata porosità che offre il massimo dello spazio per vascolarizzazione, migrazione osteoblastica e deposizione ossea.
  • Omogeneo e compatibile grazie alla sua particolare formulazione sotto forma di resina che garantisce un'ottima manipolazione 

Una terapia chirurgica Muco-gengivale adeguata e' un presupposto necessario come complemento della terapia rigenerativa.


Studio Odontoiatrico Dott. Stefano Montironi

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