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Xerostomia

Riduzione del flusso salivare, motivi e terapia



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Prima di procedere nella descrizione dettagliata della patologia conosciuta come xerostomia, occorre ben comprendere cosa si intende con tale termine.

Propriamente con Xerostomia si indica una sensazione soggettiva di secchezza della bocca, mentre l’anomala riduzione della produzione della saliva, per compromissione reversibile o irreversibile della funzione ghiandolare viene definita iposcialia o iposalivazione.

 

Breve cenno sull’importanza della saliva

La saliva è un liquido più o meno fluido che viene prodotto incessantemente dalle ghiandole salivari, e concorre alla salute e benessere generale di un individuo. La saliva ho molte funzioni nel cavo orale e nell’organismo umano:

·         lubrificazione dei tessuti orali

·         partecipa alla fonazione, favorendo i movimenti dei tessuti orali, alla masticazione ed alla deglutizione

·         partecipa alla predigestione degli alimenti grazie alla presenza nel suo interno di enzimi digestivi

·         concorre al mantenimento dell’equilibrio salino, favorendo la rimineralizzazione dei tessuti dentali, danneggiati continuamente dall’acidità dei cibi

·         aiuta a mantenere sani i tessuti gengivali, contrastando la colonizzazione e l’infezione grazie alla presenza nel suo interno di anticorpi Ig-A specifici verso batteri, virus e funghi del biofilm orale.

Quando il normale flusso salivare muta, possono alterarsi una seri di equilibri, alterazione che si esprime con: aumento dell’incidenza di carie, lesioni traumatiche ai tessuti molli della bocca, alitosi, difficoltà nel portare protesi mobili, nel deglutire, nel parlare, e nel mangiare.

 

Azione delle ghiandole salivari

Le ghiandole salivari producono la saliva in quantità e qualità tale da assolvere ad innumerevoli funzioni, ed in modo differente tra la notte ed il giorno. La salivare è normalmente un liquido vischioso di varia densità che, lontano dalla masticazione, bagna le superfici dei tessuti orali; mentre in fase di attivazione delle ghiandole salivari, assolve a tutta una serie di funzioni legate alla masticazione e fonazione.

Una sua riduzione di flusso e concentrazione viene definita “iposcialia”; e non vi è nessuna correlazione tra secchezza orale ed obbiettiva riduzione del flusso salivare, come si può manifestare in determinate condizioni neurologiche psicologiche.

 

Xerostomia

Non vi è una diretta correlazione tra riduzione della secrezione salivare ed i disturbi della secchezza della bocca. Si è stabilito che una riduzione del flusso salivare del 50% rispetto al normale indiche una condizione di Xerostomia, più presente nelle pazienti femmine sopra i 60 anni rispetto ai relativi uomini.

La secchezza orale continuativa, provoca una serie di disturbi funzionali ed organici come al difficoltà a deglutire, a parlare, nella percezione del gusto dei cibi, ed una aumento delle carie dentali.

In genere con l’aumento dell’età si riduce la secrezione salivare, condizione peggiorata dall’assunzione di farmaci in modo continuativo, dalla radioterapia della regione del collo, come da alcune infezioni virali da HIV o HCV, da diabete e da una semplice respirazione orale.

I farmaci sono tra le cause, la categoria considerata più responsabile della riduzione del flusso salivare.

Tra le famiglie più responsabili abbiamo:

·         antidepressivi triciclici

·         antipsicotici

·         antiipertensivi

·         diuretici

 

La radioterapia diretta delle ghiandole salivari causa xerostomia nel 100% dei casi, in seguito ad una degenerazione della struttura ghiandolare, atrofia e sua sostituzione con tessuto fibroso.

L’entità dei sintomi è in diretta correlazione con la causa della lesione della ghiandola salivare, e dalla compromissione della capacità lubrificante della saliva stessa.

In genere si osserva, in una fase iniziale, la presenza di una saliva densa, schiumosa, bruciore sulla punta della lingua, secchezza delle labbra e necessità di bere continuamente. Il passar del tempo e le cause non chiare della xerostomia, si osserva  una riduzione evidente della saliva o iposcialia fino ad arrivare ad una reale difficoltà nel masticare i cibi solidi ed asciutti, difficoltà o impossibilità nel portare protesi dentali rimovibili. I tessuti della bocca ne risentono enormemente, le mucose appaiono lucide, asciutte e fragili; il dorso della lingua appare atrofico fissurato, ed è facile incontrare delle lesioni secondarie da Candida Albicans e Cheiliti angolari.

 

La condizione persistente di secchezza della bocca è fastidiosa e poco confortevole. Il trattamento dei pazienti affetti da xerostomia è prevalentemente sintomatico, ovvero basato sulla somministrazione di prodotti che mirino al confort, ed al miglioramento delle condizioni orali del paziente mediante:

·         stimolazione della secrezione salivare, mediante l’uso di chewingum oppure farmaci sialogoghi,

·         uso mirato di sostitutivi salivari, per l’idratazione e lubrificazione della mucosa orale. In particolare l’olio di oliva e girasole sono degli ottimi rimedi per alleviare il riposo notturno. Altri prodotti, da assumersi durante il girono, contengono enzimi e Sali minerali allo scopo di preservare le funzioni protettive della mucosa orale.

·         Prevenzione della carie dentale, dovuta in seguito ad una riduzione del flusso salivare, ristagno del cibo e batteri sulle superfici dentali.

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